DIDATTICA Barbara Lazotti da quasi venti anni si dedica alla didattica, sia nei Conservatori musicali di Stato, presso i quali presta servizio quale docente di ruolo, sia contribuendo alla formazione di giovani allievi mediante corsi individuali e Masterclass. Il suo insegnamento si basa sulla considerazione del periodo e della realtà culturale per la quale il canto è stato creato e sull´inserimento della vocalità in tale contesto, al fine di trasmetterne le tecniche, i repertori musicali di ciascun periodo storico, i contenuti più profondi delle culture musicali prese in esame. Nella civiltà musicale italiana il canto si caratterizza non soltanto per la pregnanza del repertorio operistico nel corso dei secoli, ma anche per il peculiare rapporto esistente tra la lingua italiana e l’evento musicale. Lo stretto legame fra i due linguaggi ha infatti determinato un´unicità di concezione della melodia e del fraseggio che ne fanno una fra le espressioni più autentiche e significative della nostra cultura. Nella consapevolezza della sua unicità e della sua validità storico-culturale, la conoscenza di queste caratteristiche deve essere ricercata, consolidata, sviluppata e infine tramandata e insegnata. E proprio per questi motivi Barbara Lazotti si impegna nel trasmettere agli altri la propria esperienza professionale e le competenze acquisite in tanti anni di studio e di ricerca. Barbara Lazotti ha iniziato dal 1992 a insegnare nei Conservatori italiani di Avellino, Cagliari, Cosenza, Campobasso, Frosinone, diplomando moltissimi allievi, alcuni dei quali hanno poi intrapreso brillanti carriere. Il suo insegnamento è impostato su una tecnica rigorosa, basata sulla respirazione, sul corretto uso del diaframma, sulla uguaglianza dell’emissione, sul controllo posturale ed emotivo. Alla base della sua didattica vi è inoltre la convinzione che vada rispettata la personalità dell’allievo affinché ciascuno possa esprimere al meglio la propria musicalità. Si avvale di strumenti didattici della più consolidata tradizione italiana, ma le molteplici esperienze effettuate nell’ambito della musica contemporanea l’hanno condotta ad esplorare nuove possibilità espressive della voce ed elaborare dei principi didattici autonomi, che trovano tuttavia riscontro nella più autorevole trattatistica italiana fin dal XVIII secolo. |